Beppe Berruto

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Beppe Berruto con la prof.ssa Odino e il sig.Ferrero durante la conferenza sulla deportazione tenuta il 26 febbraio 2004 presso il Liceo " E.Amaldi"di Orbassano

 

Chiunque abbia avuto la fortuna di incontrare Beppe Berruto e trascorrere con lui anche solo mezza giornata ha potuto capire come abbia fatto a sopravvivere a Dachau: la sua positività, il suo ottimismo, e il suo guardare in modo aperto e sereno alla vita, nonostante tutto, erano lì nel suo sguardo. 

Beppe aveva collaborato con entusiasmo al nostro progetto "Il '900.I giovani e la Memoria" e raccontando gli anni tristi della deportazione agli studenti riusciva a trasmettere la sua umanità permettendole di trasparire anche in mezzo al racconto di tanti orrori. Inoltre aveva un vero talento nel narrare le vicende che qualcuno vorrebbe oggi richiudere nelle pagine polverose di vecchi libri di storia e che invece grazie alle sue parole acquistavano spessore, si riattualizzavano, coinvolgendo ascoltatori di una generazione diversa più di quanto l'anagrafe lascerebbe presagire.

Giovanni Guareschi, internato militare in un lager polacco negli stessi anni, scriveva: "non muoio neanche se mi ammazzano".

E se porteremo avanti la sua testimonianza e quella di chi ha sofferto come lui in quegli anni, riusciremo a fargli fare ancora un pò di strada, con noi.

                                          Maria Odino  

 

Dopo il ritorno dai lager nazisti Beppe Berruto scrisse alcune toccanti Considerazioni tra cui :     LA SOPRAVVIVENZA

CHI NON SI PIEGA ALLA DISPERAZIONE                                                      .........SOPRAVVIVE

CHI VIVE SOLO PER IL GIORNO DOPO                                                          .........SOPRAVVIVE

CHI EVITA LE PUNIZIONI                                                                                    .........SOPRAVVIVE

CHI NON SI AMMALA                                                                                            ........SOPRAVVIVE

CHI E' FORTUNATO                                                                                              ........SOPRAVVIVE

CHI TROVA UN AMICO                                                                                         ........SOPRAVVIVE

CHI SI AFFIDA AL CORAGGIO DELLA PAURA                                             .........SOPRAVVIVE

CHI NON PERDE LA SPERANZA                                                                     .........SOPRAVVIVE 

CHI APPLICA L'ARTE DI ARRANGIARSI                                                        .........SOPRAVVIVE

CHI SI VENDE ALL'AGUZZINO                                                                          .........SOPRAVVIVE

CHI DISPONE DI UNA FORZA MORALE E SPIRITUALE INTERIORE      ........SOPRAVVIVE

CHI CONFIDA NELLA VITTORIA DEL BENE SUL MALE                            .........SOPRAVVIVE

CHI NON DIMENTICA DI ESSERE UOMO                                                      ..........SOPRAVVIVE

...........MENO DEL 10% SONO I SOPRAVVISSUTI DEI LAGER

                                                                                                   PLUTO -DACHAU- n° 156948

Beppe Berruto mentre suona l'armonica al memoriale di Ravensbruck nell'ultima gita con i ragazzi del liceo Amaldi ( Marzo 2003 )

Beppe Berruto al memoriale di Ravensbruck durante la cerimonia

Statue erette di fronte al muro di Ravensbruck in memoria delle donne che vi sono state imprigionate

Oggetti personali delle prigioniere di Ravensbruck

Documenti e oggetti delle prigioniere di Ravensbruck

Ai giovani .. perchè il lager...

Ai giovani io parlo del mio lager;

parlo del progetto del Reich dei mille anni;

parlo di sterminio di innocenti, milioni.

Vittime della sopraffazione e della negazione

di ogni valore umano.

 

Parlo delle esecuzioni, delle camere a gas,

dei forni crematori, degli esperimenti sadici e criminali;

parlo di quel futuro buio che, se non fermato,

avrebbe creato un mondo di schiavi

in un'umanità dominata dal terrore.

 

Ai giovani parlo anche  del loro lager;

parlo della storia dimenticata;

delle esperienze offuscate da un ambiguo benessere;

parlo della scarsa conoscenza dei problemi che li circondano;

parlo dell'indifferenza verso i valori dell'amicizia,

della tolleranza, della solidarietà.

parlo del fascino degli atteggiamenti

esaltanti la violenza e il falso eroismo.

 

poi mi fermo di fronte a un muro e ...

preoccupato, mi interrogo... perchè ...

... è imbrattato da immagini

celebranti le barbarie...

perchè ... la svastica, le scritte contro gli ebrei,

contro i diversi, perchè ...

... è inutile l'insegnamento del passato?

... se è così perchè ricordarlo?

Poi... decido...

continuerò a raccontare la storia del mio lager!

Dachau - 156948

Pluto